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Una giornata piovosa... in
officina
Testo e foto di Franco Stoppini
Visto che la giornata non
permette di volare (sai che novità, a Padova, quest'inverno...), ho pensato di
fare un giro nell'officina dell'Aeroclub, per realizzare un piccolo "servizio" e
raccontare qualcosa anche di quello che sta dietro le attività di volo, che
hanno maggior visibilità ma sono supportate da un lavoro accurato ed impegnativo
dei nostri tecnici della manutenzione.
C'erano due Cessna 150 in manutenzione, che mi hanno permesso di fare qualche
interessante foto "tecnica". Iniziamo con una foto ad "effetto" di uno dei due
cessnini, senza la copertura del motore. Si nota la struttura del carrello
anteriore, solidale con il castello motore. In primo piano il piccolo filtro
dell'aria, i due scarichi, ed i tubi rossi che servono a convogliare l'aria
esterna verso le camicie che avvolgono le marmitte, in modo tale che si scaldi e
vada verso il carburatore per prevenire la formazione di ghiaccio (aria calda
azionabile con un comando in cabina) o verso l'abitacolo, per prevenire che a
ghiacciarsi sia il pilota!

Nell'immagine sotto si nota la distanza tra il motore e la paratia parafiamma,
posta subito dietro il pannello strumenti, che separa l'abitacolo dal motore.

Dietro il motore trovano alloggiamento la batteria e, dall'alto in basso, il
motorino di avviamento, i due magneti che generano la corrente per le 4 coppie
di candele, due per ogni cilindro, una superiore ed una inferiore, ed infine
l'alternatore, raffreddato con l'aria esterna portata dal tubo rosso che si vede
in alto nell'immagine seguente:

Il motore che equipaggia il Cessna 150 è un Continental O-200-A da 100 HP a 2750
RPM, costruito su licenza dalla Rolls Royce:

Notate come i motori degli
aerei vengano mantenuti puliti! In effetti tra i controlli che si fanno prima di
andare in volo è previsto uno sguardo nel vano motore attraverso un portello per
azionare lo spurgo del carburatore. In tale occasione un'occhiata in cerca di
eventuali tracce di olio non fa mai male.
Diamo ora un'occhiata ad
altri particolari. Di seguito vediamo parte dei cavi che azionano gli alettoni.
Questo particolare si trova nel punto in cui l'ala si attacca alla cabina. E'
stato tolto il coperchio di ispezione. In primo piano, sfocato, il flap sinistro
esteso e, sopra, una delle antenne degli apparati radio. Notate come le viti
vengano segnate con della vernice rossa, per essere sicuri con un controllo
visivo che non si siano allentate.

Claudio al lavoro sui piani di coda:

Ed il suo "tavolo operatorio", in una pausa.

Enrico, nel frattempo, è occupato in un lavoro un po' più scomodo. All'interno
della fusoliera di un altro cessnino, controlla i cavi di comando che vanno
verso i piani di coda. La posizione di lavoro non è propriamente comoda...

Dopo aver controllato i cavi di comando all'interno, Enrico passa ai controlli
esterni, sempre sui piani di coda.

Gli aerei sono piccoli, ma le scartoffie non mancano. "Enrico!" "Eh?" "Click".

Sono stati tolti i montanti delle ali (si vede in alto nella foto il punto in
cui sono connessi all'ala) ed aperti i coperchi di ispezione. Il flap è
completamente esteso (40°)

Sotto la fusoliera, ecco il punto in cui viene fissato il carrello principale,
fisso e in configurazione a balestra.

Un primo piano del carrello (su un altro cessnino), dove è ben visibile il disco
del freno, la pinza, ed il tubo dell'impianto idraulico che lo aziona. In alto
la piccola pedana che facilita la salita a bordo. Si tratta del carrello destro.

La pedaliera. Quella del pilota è smontata e si vedono i pistoncini che azionano
i freni, premendo sulle punte del pedale. Al centro la barra di comando, nera,
collegata ad entrambi i volantini. Il movimento avanti ed indietro aziona il
timone orizzontale mentre il movimento delle catene, ottenuto girando i
volantini, si trasmette ai due cavi che vanno verso gli alettoni. In alto a
sinistra, sfuocata, la rotella che regola il trim. Ancora più a sinistra una
piccola boccetta di plastica, collegata alla presa d'aria statica sul fianco del
velivolo. La presa d'aria statica serve ad azionare l'altimetro ed il
variometro, che misurano appunto le variazioni della pressione atmosferica
trasformandole rispettivamente in quota e velocità verticale.

Un po' di pezzi. Speriamo che alla fine non ne avanzi nessuno...

L'interno della fusoliera, dove fino a poco prima si trovava Enrico.

In un angolo, mesto mesto, si trova il PA18. Senza motore fa una certa
impressione. Speriamo che rientri al più presto dalla revisione...

Ma non ci sono solo aerei a motore. Si lavora anche sugli alianti. Qui
l'abitacolo di uno splendido LS6 del quale si sta rifacendo il sedile. Qualche
giorno fa è arrivata la pelliccia di pecora con il quale verrà rivestito.

Ancora di un aliante, un Astir Standard, vediamo una semiala appoggiata al
contrario su due cavalletti, con le matricole tedesche numeriche invece delle
classiche lettere. Si riconosce molto bene il profilo dell'ala, molto differente
rispetto a quello degli aerei a motore. Sporge verso l'esterno il montante, che
si incrocia al centro della fusoliera con quello dell'altra semiala. Dietro il
montante (quindi a destra nella foto) si vedono le due aste che, una volta
collegate al centro della fusoliera con i comandi di volo, permettono di
azionare i diruttori e gli alettoni. Il carrellino rosso serve per sostenere
l'ala all'interno del carrello con il quale viene trasportato l'aliante.

Infine, una vista d'insieme dall'alto. I portoni sono ben chiusi, ed il
riscaldamento acceso stempera un po' il freddo dell'inverno.

E questo è tutto. Oggi, purtroppo, abbiamo passato il sabato mattina... a terra!
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