Home
Scuola di Volo
Flotta
Manutenzioni
Sede - Contatti
Racconti ed Immagini
Storia
Airshow!
Download
Link

 

 

 

 

 

 

 

Quali sono alcune delle località più lontane raggiunte dai nostri soci con gli aerei del club?

 

Precedente Su Successiva


Volo a Milano Linate

Di Enrico Galesso e Giuseppe D'Aura

Marzo 2004. Veniamo a conoscenza  della modifica all'AIP che consente ai voli VFR di poter nuovamente operare all’interno del CTR di  Milano Linate .

LINATE! Quel nome sembra riecheggiare sinistro e la mente ritorna  a quel tragico incidente del 2001. Eppure la fiducia, che è sempre presente in noi, nei piloti e nei controllori del traffico aereo che contribuiscono ogni giorno alla crescita  dell’aviazione, ci porta a decidere di fare il gran salto e violare quel tabù apertosi dopo quel terribile disastro aereo.

Il volo viene preceduto da un attento esame di tutte le procedure riportate nella AIP: determinazione dei punti di ingresso ed uscita dal CTR, aree di cui è vietato il sorvolo, circuiti di traffico, altitudini consentite all’interno del CTR, piste, vie di rullaggio, frequenze radio, radio assistenze; effettuiamo anche qualche telefonata al fine di vagliare la disponibilità di parcheggio.

E’ il 21 aprile 2004. Si parte!

Il nostro C172 stacca le ruote dall’aeroporto di Padova alle 11:54 UTC. La giornata è serena, tiepida, l’aria calma con qualche piccola termica che crea a 2000 piedi piccoli cumuli. La visibilità è buona, sia pur con l'immancabile leggera foschia della pianura padana che ci accompagnerà per tutto il volo.

Dopo aver diretto sulla nostra amata rocca di Monselice, procediamo sulla città di Legnago, quindi Mantova, Piadena, Cremona, seguendo la rotta standard ed accompagnati dalla sicura assistenza prima dei controllori del Fic di Padova e poi da quella dell’avvicinamento di Garda. La ferrovia che collega Legnago a Cremona ci fa da direttrice. Il VOR di Villafranca prima, quello di Brescia poi, ci fanno da continua sponda consentendoci dei fix molto precisi. Giungiamo su Cremona dove, dopo aver costeggiato il piccolo aeroporto, iniziamo a seguire la ferrovia che porta a Crema. Garda avvicinamento ci lascia e contattiamo Milano Informazioni. Ci viene chiesto uno stimato per l’arrivo a Milano Linate e quindi veniamo passati alla torre di Linate una volta raggiunto Spino D’Adda (punto E1) che identifichiamo grazie all’aiuto delle radioassistenze (VOR di Linate ed Orio). Attendiamo qualche minuto su E1 in attesa delle istruzioni della torre di Linate, la quale ci autorizza a procedere diretti sul campo e ci istruisce a riportare quando su E2, comunicandoci nel contempo che la pista in uso sarà la 36R. 36R? Siamo perplessi. La 36R è la pista principale, quella dedicata ai voli di linea. Avevamo sì pianificato sia per la 36L che per la 36R  ma davvero ci sembrava  impossibile che per il nostro paperozzo fosse stata scelta cotanta pista. Chiediamo conferma della pista in uso ed il controllore con severa professionalità e cortesia ci rassicura che si tratta proprio della 36R. Non solo, ma dopo pochi minuti senza ancora essere arrivati su E2  ci viene chiesto uno stimato per la testata pista 36R. “Tre primi alla testata pista” rispondiamo; ”autorizzati diretto 36R, riportate in finale” è la risposta del controllore. Siamo in finale! Ecco la  maestosa striscia nera della pista di Linate! Che soddisfazione! Due Boing 737 dalla livrea bianco-arancio in fila sulla via di rullaggio T in attesta dell’atterraggio del nostro paperozzo. Il controllore ci prega se è possibile di atterrare il più avanti possibile, in maniera tale da liberare rapidamente per la R6; acceleriamo leggermente e la prima fase della flare sembra un bassissimo passaggio più che la fase finale dell’atterraggio. Le ruote del C172 toccano il suolo di Linate alle 12:12 UTC. Liberiamo la pista a sinistra nella famigerata R6. Il cartello rosso “NO ENTRY” sembra volerci ammonire in anticipo per il ritorno. Giungiamo al parcheggio e dopo aver spento il motore ci stringiamo la mano per essere riusciti in un volo preparato con tanto impegno e lavoro. Al parcheggio dedicato all’aviazione generale la sagoma del nostro C172 sembra quasi scomparire di fronte ai velivoli a reazione degli uomini più ricchi del mondo; ma per noi quel paperozzo che ci aveva fatto vivere quella bella avventura era il più bell’aereo del mondo.

Veniamo prelevati dal pulmino della società e portati nella parte dell’aeroporto dedicata all’aviazione generale.

Dopo i controlli di rito presso l’ufficio traffico, entriamo nella signorile sala dedicata ai piloti dell’aviazione generale ed ai blasonati passeggeri. La sala ed il bar sono quasi deserte e le uniche persone presenti siamo noi due ed altri due passeggeri particolari di ritorno da alcune “spesuccie” in via Montenapoleone: Michael Schumacher e gentile consorte, accompagnati dal "collega" Luca Badoer. Ovviamente estorciamo l’autografo di rito e ci concediamo prima del ritorno un meritato drink ed un meritato momento di gloria.  

 

Autorizzati

all'atterraggio! Ma arrivate lunghi e liberate in fretta...

 

Liberiamo al raccordo R6, da non percorrere

in senso opposto...

La soddisfazione

di Enrico

 

Maria Rosa, ho visto Shumacher!

 

Che aerei al parcheggio...

 

 

...ma il più bello è quello in primo piano, il nostro

 

La sconfinata Milano

 

Ancora Milano