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Continuare il sogno di Icaro
Intervista al Presidente dell'AeroClub di Padova
1 giugno 2004. Incontriamo il Presidente dell'AeroClub
di Padova: il Signor Eugenio Poggini, Presidente dal 1999
Ma dall'accento non mi sembra padovano. Sono arrivato
in aeronautica a Padova il 10 ottobre 1962 con il grado di sergente e con la
specializzazione nel traffico aereo. Ho chiuso la mia attività svolgendo
investigazioni sugli incidenti aerei, andando a studiare gli strumenti di quota,
i tracciati radar, le comunicazioni con la torre di controllo, le rotte, il
contesto del volo e quant'altro utile a comprendere le motivazioni
dell'incidente verificatosi. Il risultato di tanti anni di indagine ha portato
alla conclusione che è l'errore umano la motivazione per il 95% dei casi degli
incidenti aerei e quindi si deve lavorare per migliorare l'uomo. E il nostro
Club si prefigge soprattutto di insegnare.
Ci parli di questo Club, quando è nato? E' stato il
primo Club d'Italia. Nel 1909 proprio qui a Padova, precisamente a Bovolenta,
venne inaugurato il primo aerodromo civile italiano, grazie alla passione e
all'impegno di un pioniere del volo in Italia, il leggendario Leonino Da Zara.
(...) E pertanto quello di Da Zara divenne l'Aero Club di Padova, ora il più
vecchio d'Italia.
Qual'è l'avvenimento del Club che ricorda in particolare?
Nel 1998, al 90° compleanno del Club siamo partiti lo stesso giorno di
D'Annunzio, ossia il 9 agosto, con 14 aerei (dai più piccoli biposti al
bimotore) destinazione Vienna, per ripetere la stessa "spedizione"
eseguita dal D'Annunzio al tempo di guerra. Fece una spedizione pacifica facendo
vedere agli austriaci che si sarebbe potuto trattare di attacco bellicoso. Si
pensi che dovettero addirittura modificare l'aereo al fine di poter ricavare un
posto passeggero che allora non esisteva e "martellando qua e là"
ricavarono una seduta sopra il serbatoio della benzina. Sul Prater di Vienna
abbiamo lanciato 20.000 volantini, recanti lo stesso slogan utilizzato da
D'Annunzio anni prima: "non siamo venuti se non per la gioia
dell'arditezza."
Come è organizzato il vostro Club? abbiamo 130 soci
iscritti. Il nostro parco mezzi consta di 13 velivoli tra monomotori e un
bimotore, oltre i 9 alianti degli amici del Gruppo Volovelistico Patavino. Ci
sono 5 tecnici in officina, che garantiscono secondo le severe norme previste il
controllo ed il collaudo dei nostri mezzi, rispettando le scadenze di
manutenzione previste in base al numero di ore di volo effettuate: garantendo
sempre la massima affidabilità nella conduzione del velivolo. I tecnici inoltre
sono loro stessi dei professionisti del settore.
Cosa si prefigge il vostro Club? Di fare divulgazione
della cultura aeronautica. Venite a volare perché è bello. Allontaniamo i
ragazzi dalle strade e portiamoli sulle piste:mi piace pensare a questo tipo di
messaggio! Noi abbiamo una struttura ed una tradizione. Il nostro statuto prima
di tutto sottolinea la sicurezza e la tranquillità.
E la paura di volare? E' bene che il pilota abbia paura
perché il timore è il rispetto del volo. Mi preoccupo quando un pilota smette
di avere paura! Per volare ci vuole coraggio. L'uomo ha necessità di mettersi a
confronto con il proprio coraggio.
Quali sono le attività del Club? Il Club al suo
interno comprende la scuola di volo per ricevere il brevetto. I corsi dell'Aero
Club consentono le abilitazioni al brevetto di pilota privato, qualifica per il
VFR notturno, qualifica al volo strumentale (IFR), qualifica per il volo
commerciale ed infine per il volo a vela. Inoltre prevede l'attività per
continuare a volare, grazie alla quale i piloti mantengono in vigore il loro
brevetto. Ma il Club non finisce qui: non è la semplice ditta che affitta
l'aereo. Si organizzano gite nazionali ed internazionali. Capita che partano 22
persone, magari per l'isola d'Elba oppure Lussino, per una giornata in
compagnia. Non è solo la gita di per se stessa, ma anche l'occasione di
incontro tra i piloti per invitarli a volare insieme. Io sono arrivato fino a
Lisbona. 22 ore di volo. Con la compagnia aerea nazionale sarebbe costato di
meno, ma la soddisfazione è certamente imparagonabile!
Progetti futuri? Vorremmo festeggiare i 100 anni di
attività con la creazione di una Club House del volo, con tutte le attività
affini al volo: volo a vela, volo virtuale, aeromodellismo, paracadutismo.
Come è volare virtualmente? Si riesce a riprodurre
esattamente il tipo di volo che si intende fare.
Anche il vento? E' possibile, collegandosi ad internet,
creare l'identica situazione atmosferica del momento, scaricando la situazione
atmosferica attuale.
Ci dica perché iscriversi al vostro Club? Per far
continuare il sogno di Icaro, che è un sogno stupendo e per questo tutti
dovrebbero provare o osare a farlo.
Roberta Bresolin
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