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Quali sono alcune delle località più lontane raggiunte dai nostri soci con gli aerei del club?

 

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Vacanze con le ali

Moreno ai comandi del Piper PA-28 durante il viaggio in Islanda nel 2004

Il nostro socio Stefano Aracci, compagno di viaggio di Moreno, sull'aeroporto di Hornafjördur

Nome: Moreno Busato

Professione: Ingegnere

Luogo e data di nascita: Salzano 10/09/1958

Hobby: volo, immersioni e viaggi

Sogno da bambino: fare il pilota

Sogno da grande: fare il pilota

Perché consiglierebbe a qualcuno di avvicinarsi al volo? Perché ti insegna ad essere razionale, a essere preciso: quando si vola non ci si può certamente improvvisare; poi mi piace l'idea, quando mi prefiggo una destinazione da raggiungere, di essere padrone della situazione; non è legato al semplice stare in volo, che lo si potrebbe fare anche solo con un aliante. E' qualcosa che va oltre il volo... e poi bisogna sentirsi qualcosa dentro.

L'arcobaleno accompagna il volo del Pa-28 La sede dell'aeroporto di Hornafjördur

Come si è avvicinato a questa passione? Era un sogno che avevo accantonato per varie ragioni; poi mi sono ritrovato a Padova per gli studi universitari e un giorno, per caso, ho visto l'aeroporto e ho scoperto che c'era una scuola di volo. Così il sogno da bambino si è risvegliato. Era il 1981. Il primo volo fatto con l'istruttore non mi ha particolarmente entusiasmato. Avrei probabilmente evitato di continuare, ma avevo già prenotato la seconda lezione... e ho scoperto invece la mia vera passione.

Come si inizia? Ci si iscrive alla scuola di volo, si deve passare una visita medica non agonistica, si deve prendere parte alle lezioni teoriche. Per la pratica bisogna fare minimo 45 ore di volo prima di poter sostenere l'esame. Passato l'esame si riceve un brevetto, chiamato Licenza di Pilota Privato. Questa licenza ti permette di volare con passeggeri a bordo e, superata una prova di fonia in lingua inglese (ossia la capacità di parlare alla radio in lingua inglese), puoi volare anche all'estero.

Le coste islandesi

E poi? Poi si deve mantenere "valida" tale licenza: e per tale onere si devono fare minimo 12 ore di volo all'anno. Le ore di volo vengono registrate su un apposito libretto. In passato in Italia si doveva far timbrare dall'aeroporto tale registro per certificare le ore fatte. Adesso vige un regime di autocertificazione, come già in uso all'estero. In questo registro si riportano: codice dell'aeroporto di partenza e di arrivo, il tempo di volo, il tipo di velivolo, il numero di atterraggi e di decolli.

Quante ore sono registrate nel suo libretto? Un totale di circa 800 ore.

Un ammirevole traguardo? Un pacato e controllato sorriso è stata la risposta. Forse non voleva apparire chi si fa "vanto" dei propri traguardi, ma la realtà sono 800 ore registrate e certamente ne può essere orgoglioso, se consideriamo il livello amatoriale!

Quale è stata l'esperienza di volo che più di altre ricorda con emozione? Il primo viaggio del 1991 in Egitto. L'idea è nata da uno dei soci dell'Aero Club di Padova, il quale gestisce una agenzia viaggi. Con la collaborazione di un corrispondente egiziano, un altro componente del gruppo, ha organizzato tutte le formalità burocratiche (visti, dogana, permessi) e si è occupato di organizzare il rifornimento di carburante a Santa Caterina nel Sinai. Infatti in questa  montagna a 1300 mt di altezza è presente un piccolo aeroporto, adatto ai nostri velivoli, ma sprovvisto di rifornimenti. Così sono partite delle jeep dal Cairo per farci trovare al nostro arrivo il carburante necessario. Per questo viaggio siamo partiti con tre aerei e con me c'erano solo passeggeri, non tecnici o esperti in materia e quindi, anche per tale aspetto, sicuramente da ricordare, vista lo totale gestione della conduzione. Le soste sono circa ogni 4 ore in quanto questa è indicativamente la massima autonomia di volo. E' stato il primo viaggio a lungo raggio: ben 50 ore di volo! Siamo partiti da Padova e simo arrivati alla punta più a sud a Simben, ai confini del Sudan. Il percorso è stato: Padova, scalo a Corfù per rifornimento, Instambul, Ankara (Turchia), Antalya (Turchia), Rodi, Cipro, Aman (Giordania), Santa Caterina (Egitto), Luxor (Egitto), Abu Simben (Egitto). E poi abbiamo fatto il rientro da: Aswan, Cairo, Alessandria, costeggiando il mediterraneo, Creta, Corfù, e Padova.E' piaciuta talmente tanto l'esperienza che dopo due anni sono ritornato, fermandoci però a Sharm el Shake.

Un fiordo si apre davanti alla prua del nostro PA-28

Panorama islandese

Altre esperienze di volo particolari? Abbiamo fatto Capo Nord nel 1996, Lisbona nel 1998, Marachesh nel 2003 e quest'anno l'Islanda, partiti il 19 giugno, altra entusiasmante esperienza.

Di quanto tempo si necessita per poter effettivamente partire? Molto poco se si hanno le idee chiare: per volare in Europa puoi compilare il piano di volo un'ora prima del decollo. Il piano di volo consiste in un modulo standard valido per tutto il mondo, nel quale si deve indicare il tipo di aeromobile, l'aeroporto di arrivo e quello alternato, il tempo stimato di volo e l'autonomia del velivolo.

A quale altezza potete volare con questi aerei? L'altezza massima è di 16.000 piedi, la minima di 500 piedi sul mare. Poi dipende dall'orografia del terreno e sui centri abitati si deve volare ad almeno 1000 piedi di quota dall'ostacolo più alto.

Cosa sogna per il futuro? Mi piacerebbe aprire una agenzia di viaggi e riuscire a "pensare" ad una trasvolata atlantica, destinazione America!

Roberta Bresolin

Immagini dalla verde e fredda Islanda. Il tempo non è stato clemente con i nostri soci, che hanno dovuto rimandare più volte il rientro in Italia